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Recita il Sutra del Cuore che
realizzando che non vi è nulla da conseguire, si è un bodhisattva. Questo è ciò
che reputo il nucleo dello zen, veramente interessante e diverso - in questo
aspetto - da tutte le altre forme di spiritualità. Non semplicemente lo zen come
eliminazione delle ostruzioni mentali, ma come realizzazione della non esistenza
di tali ostruzioni. "Poiché tutto è vuoto fin dal principio, su cosa potrà mai
cadere la polvere?".
Può essere data una nuova chance al nichilismo e al relativismo contemporanei,
ripensandoli attraverso lo zen?
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