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Il Sito di Gianfranco Bertagni

 

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New age: musica per l'anima

di Annalisa e Giampiero Cara

 

Scopriamo insieme l'universo della musica New Age in questo viaggio dalle origini spirituali della musica alla sua applicazione pratica per risolvere i più comuni problemi psicofisici, anche con recensioni di titoli consigliati ed efficaci esercizi pratici da provare da soli a casa.

Tutto nell'universo è vibrazione. E le vibrazioni producono suoni, indipendentemente dal fatto che riusciamo ad udirli o meno.

Le nostre orecchie ci collegano con il mondo delle vibrazioni sonore udibili dall'uomo. Gli altri sensi, dalla vista al tatto, ci mettono in rapporto con una gamma di vibrazioni via via più ampia. Se disponessimo di un apparato uditivo adeguato, potremmo sentire i suoni prodotti dalla luce, dai colori, dagli odori, dai sapori e dagli oggetti, ma anche percepire la nostra personale "sinfonia cellulare", ovvero l'armonia unica ed irripetibile creata dalle vibrazioni del nostro corpo, che entra a far parte di quella universale.

E questo non lo dice solo la fisica moderna. Le principali religioni del mondo lo insegnano da molto più tempo, anche se con un linguaggio diverso.

La vibrazione di Dio

Secondo il sufismo, la dottrina mistica dell'Islam, la Vita Assoluta, da cui è scaturito tutto ciò che viene percepito, visto ed udito ed in cui tutto, col tempo, verrà riassorbito, è una vita silenziosa, immobile ed eterna chiamata Zàt.

Dal primo movimento di questa vita silenziosa, identificabile con Dio, si sono generati altri movimenti, o vibrazioni, che hanno prodotto l'intera creazione percepita dai sensi (e infatti, anche nella Bibbia si legge che all'inizio fu il verbo -- cioè il suono, la vibrazione della parola o del pensiero creatore di Dio -- poi ci fu la luce, e poi ancora, in successione, vennero create tutte le cose visibili).

Le vibrazioni, all'inizio estremamente sottili e rarefatte, divengono via via più dense, formando vari piani di esistenza che terminano nelle manifestazioni fisiche più grossolane, in un percorso involutivo che va da Dio al regno minerale, passando per l'uomo, per gli animali e per le piante. Tuttavia, così come, attraverso il propagarsi delle vibrazioni, lo spirito divino discende nella materia, attraverso la conoscenza e l'uso appropriato delle leggi che regolano tali vibrazioni l'uomo può risalire a Dio.

Ecco perché i mistici orientali definiscono la musica "arte divina": operando sui suoni, ossia sulle vibrazioni più rarefatte e quindi più vicine a Dio, essa consente di accordarsi alle leggi dell'armonia celeste -- quelle che regolano i movimenti cosmici dei pianeti e delle stelle, producendo la cosiddetta "musica delle sfere" -- per prepararsi al silenzio della Vita Assoluta.

Il potere mistico della musica

E' questa la ragione principale per cui la musica, oltre ad esercitare un effetto benefico su tutti gli esseri viventi, come dimostrano i numerosi esperimenti compiuti sugli animali e sulle piante e soprattutto i successi della musicoterapia nella cura dei disturbi psicofisici, può contribuire in modo determinante all'elevazione spirituale dell'individuo.

Si tratta di un principio noto sin dall'antichità anche nel mondo occidentale. Il mito greco di Orfeo, cantore e musico per antonomasia che ricevette in dono dal dio Apollo una lira, sottolinea il carattere mistico della musica come mezzo per adorare gli dei (non a caso dal mito di Orfeo si originò, nei secoli V e VI a.C., l'orfismo, un importante movimento religioso di carattere iniziatico).

Anche Platone parla della musica nel regno delle vibrazioni celesti e degli archetipi divini, e molti altri grandi personaggi della storia hanno avuto familiarità con il linguaggio spirituale della musica come mezzo privilegiato di comunicazione con il divino: da pensatori e filosofi come Pitagora e Kierkegaard a musicisti come Mozart (che compose della musica massonica), il russo Skrjabin (il quale, all'inizio del Novecento, s'ispirò alla teosofia della Blavatsky ed a Steiner) e tanti altri compositori classici (come Bach, Beethoven, Liszt, ecc.) che alla musica sacra hanno dedicato una parte centrale della loro produzione.

Purtroppo però, nella nostra epoca, sembra che molti abbiano dimenticato questo stretto rapporto tra musica e spiritualità. "L'uso prevalente della musica per la realizzazione spirituale e la guarigione dell'anima", scrive il maestro sufi Hazrat Inayat Khan, "oggi non ricorre più molto spesso. La musica è diventata un passatempo, il mezzo per dimenticarsi di Dio, anziché per comprenderlo".

Meditare con la musica

Negli ultimi anni, però, si è assistito ad una notevole riscoperta della musica come guida ed ispirazione per la ricerca interiore. In particolare, la musica New Age ha proprio lo scopo di facilitare il passaggio della coscienza allo stato meditativo, ovvero di creare un ambiente sonoro che aiuti ad entrare in contatto con il proprio io più profondo, dando all'individuo una sensazione di fusione armonica con il tutto.

In effetti, si tratta di una sensazione reale perché, nella condizione di rilassamento fisico e mentale caratteristico della meditazione, le onde elettromagnetiche emesse continuamente dal cervello passano dalla frequenza tipica dello stato di veglia, il cosiddetto "ritmo beta" di 13-39 cicli al secondo, al più equilibrato "livello alfa" di 8-12 cicli al secondo.

Quando cominciamo a vibrare a questa frequenza, il nostro campo energetico (o "aura") si sincronizza con la vibrazione fondamentale della Terra e attinge all'energia del Pianeta, un'energia superiore che aiuta il corpo a guarire e la mente a migliorare le sue capacità intuitive trascendentali.

Proprio per far sì che risulti più facile accordarsi al ritmo vibratorio del nostro pianeta, un "filone" molto suggestivo della musica New Age si serve dei suoni della natura mescolati alla musica. Questi suoni -- come lo scroscio della pioggia, il fischio del vento, la risacca dell'oceano, i versi degli animali, ecc. -- sono particolarmente indicati per raggiungere uno stato di rilassamento molto salutare, oppure per entrare in una dimensione meditativa, perché contengono tutte le frequenze dello spettro sonoro, ossia producono quello che viene chiamato "suono bianco", per analogia con il colore che, come si sa, contiene tutti gli altri.

L'ascolto subliminale

Se, ascoltando una bella musica rilassante si prova una sensazione di benessere in tutto il corpo è perché, anche se l'orecchio è lo strumento principale del processo uditivo, tutte le cellule del corpo possiedono delle proprietà vibratorie e sono dei potenziali recettori di suoni. Spesso la percezione sonora avviene al di sotto della soglia della coscienza, e quindi può verificarsi anche quando la mente non elabora consciamente l'informazione raccolta.

Per esempio, anche se, quando dormiamo, non avvertiamo il rumore del traffico sotto casa, il nostro corpo lo sente e reagisce ad esso. Inoltre, alcuni suoni che non udiamo coscientemente possono esercitare su di noi effetti notevoli, raggiungendo addirittura il midollo osseo.

Perciò, il musicologo New Age americano Steven Halpern ha sperimentato anche con le cosiddette incisioni subliminali, ossia brani musicali contenenti messaggi positivi registrati al di sotto del livello udibile co-scientemente, utilizzabili per riprogrammare gli schemi mentali inconsci non desiderati che generano problemi psicofisici di vario genere.

All'interno della sua produzione discografica più recente, interessante risulta la serie intitolata Guarire attraverso i suoni, distribuita in Italia dalla New Harmony Music e già usata da tempo, come ausilio terapeutico, dagli psicologi americani. Ognuno dei otto titoli della serie è dedicato ad un disturbo specifico, come l'insonnia, l'alcolismo, la depressione, la tossicodipendenza, il sovrappeso, ecc.

Perché questa musica eserciti il suo effetto, sostiene Halpern, è sufficiente ascoltarla nei momenti giusti: per esempio, mentre si studia, mentre si mangia o prima di andare a dormire.

Poiché, secondo la filosofia New Age, ogni problema fisico nasce da un pensiero negativo, la musica funge da onda portante e trasmette il messaggio di riprogrammazione direttamente ai livelli più profondi della mente, dove successiva-mente s'installa il nuovo schema mentale. Inoltre, induce nell'ascoltatore uno stato di rilassamento meditativo in cui è maggiore la ricettività dell'inconscio nei confronti delle affermazioni benefi-che.

Tali affermazioni, riportate nella confezione di ogni CD o musicassetta, vengono registrate ad un livello non udibile proprio per penetrare meglio nell'inconscio ed avere quindi un effetto psicofisico più profondo.

Trance-Music

Ma il rilassamento non è l'unico stato in cui è possibile sentire profondamente gli effetti della musica. Sin dagli inizi della sua storia, l'umanità ha mostrato una certa predilezione per le musiche capaci di generare una forte concentrazione di energia e di trasferirla alle masse attraverso ritmi ipnotici e ripetitivi che stimolano il movimento del corpo.

Le musiche di questo tipo sono spesso le più popolari, e presentano una relazione con la magia che parte dagli sciamani, i quali usano un forte stimolo ritmico per evocare stati di trance in movimento, e arriva, degenerandosi, fino all'attuale musica da discoteca.

Tuttavia, bisogna sottolineare che, se ci richiamiamo ancora alla dottrina sufi, le musiche prevalentemente ritmiche risultano più "dense" a livello di vibrazioni e quindi, anche se giungono ad evocare una trance ipnotica, si può dire che allontanino dalle vibrazioni eteree più vicine a Dio (e infatti non a caso, nel corso della storia, le musiche di questo tipo sono state associate più spesso al "demonio").

E allora, un gruppo di musicisti New Age europei dell'etichetta olandese Oreade ha creato la "Chill-out music" (musica per rilassarsi), che combina il ritmo ipnotico della musica da discoteca con sonorità dolci tipiche della New Age, allo scopo di guarire molti giovani dalla loro "assuefazione al ritmo ossessivo" e di portarli gradualmente all'ascolto di musiche più favorevoli all'evoluzione psico-fisica e spirituale.

Per certi versi, l'idea appare simile a quella su cui si fondano alcuni metodi per smettere di fumare in modo progressivo, che consistono nell'introdurre nell'organismo quantità sempre più piccole di nicotina fino a che il fumatore non ne sente più il bisogno.

Infatti, la chill-out music viene suonata nelle cosiddette "chill-out rooms", ossia nelle stanze in cui, in certe discoteche, i ragazzi possono andare per scaricare la tensione accumulata tra un ballo e l'altro, ma può essere ascoltata anche a casa propria, magari per facilitare il rilassamento e la concentrazione quando si ha bisogno di un ritmo marcato per eseguire un esercizio ginnico o per "darsi la carica" prima di svolgere un'attività che richiede uno sforzo fisico. Inoltre, può essere un buon regalo per un amico o ad un figlio troppo "fissati" con la discoteca, per portarli pian piano sulla via di un ascolto più consapevole e benefico della musica.

Musica per i chakra (con esercizio pratico)

Al di là del modo di ascoltarli, insomma, i suoni organizzati in musica esercitano un grande potere sulla totalità del nostro essere. Per comprenderlo meglio, va detto che il nostro corpo, che a livello fisico è composto al 75% di acqua, emana dei campi di energia elettromagnetica strettamente collegati a pensieri ed emozioni, i quali formano quello che alcune tradizioni esoteriche definiscono "corpo sottile" o "corpo eterico".

I punti in cui questi campi si concentrano per svolgere determinate funzioni a livello psico-fisico ed emozionale sono chiamati, in Oriente, chakra. Stimolando i chakra, si possono dunque ottenere, oltre ad una migliore salute, dei fenomeni parapsicologici come la chiaroveggenza o la telepatia, e comunque è possibile migliorare la nostra sensibilità e ricettività a livello sottile.

Poiché i chakra sono composti da vibrazioni elettromagnetiche, è chiaro che le frequenze sonore costituiscono un modo assai efficace di stimolarli. Per questo Steven Halpern propone un sercizio molto interessante da eseguire mentre si ascolta un suo ormai "storico" CD di "musica per i chakra", intitolato Spectrum Suite.

Ecco l'esercizio: eseguite alcune respirazioni profonde per rilassarvi, poi fate partire la musica e lasciate semplicemente fluttuare corpo, mente e spirito insieme al suono. Durante la prima parte in do, dedicata al chakra della radice, concentratevi sulla base della colonna verte-brale. Sentite le note che risuonano in tale area, immaginando delle vibrazioni di colore rosso che bagnano questa parte del vostro cor-po, risvegliando la Kundalini, ovvero l'energia vitale (rappresentata sotto forma di serpente arrotolato perché in letargo).

Quando comincia la seconda parte, in re, spostate l'attenzione sul chakra sessuale, immaginando il colore arancione e la forza di autoaffermazione ad esso collegata. Nella terza parte, in mi, concentratevi sul chakra dell'ombelico, visualizzando il giallo ed aprendovi all'energia del perdono. Durante la quarta parte, in fa, concentratevi sul chakra del cuore, immergendovi nel colore verde mentre accogliete l'energia dell'amore incondizionato per voi stessi e per gli altri.

All'inizio della quinta sezione, in sol, visualizzate intorno al chakra della gola l'azzurro del cielo, accogliendo con gioia l'ener-gia della forza di volontà. Nella sesta parte, in la, spostate l'attenzione sul chakra della fronte (il cosiddetto "terzo occhio"), immaginandolo immerso in un blu intenso, per stimolare il pensiero intuitivo ed aprirvi alla grazia della saggezza. Per l'ultima sezione, in si, concentratevi sulla sommità della testa, dove si trova il chakra della corona, visualizzando il colore viola ed acco-gliendo con gioia l'energia della coscienza divina.

Il potere della voce (con esercizio pratico)

Un altro modo, senz'altro il più semplice ed a portata di mano, per imparare a liberare la propria energia spirituale attraverso la musica consiste nell'usare la voce, lo strumento che tutti possediamo. Sin dai tempi antichi, la voce è stata considerata un veicolo di elevazione spirituale e di guarigione da tutte le culture, ed è stata usata in funzione rituale da sciamani, stregoni, guaritori e capi di tutte le religioni, allo scopo di guarire e di ispirare gli esseri umani, nonché di stabilire un contatto con le forze cosmiche.

Una delle forme sonore più antiche e più naturali volte a guarire ed a dare energia spirituale è rappresentata dalla salmodia (ossia il canto di salmi), che in Occidente ha raggiunto la sua massima espressione negli intricati arazzi armonici dei canti gregoriani del tardo Medioevo, la cui esecuzione richiede la più completa concentrazione mentale e spirituale.

Esiste però un'altra tradizione di canto salmodico, conservatasi sia in Occidente sia in Oriente, che fa uso di suoni molto brevi e semplici, chiamati in Oriente mantra.

E' soprattutto attraverso il recupero di questi mantra orientali, oltre che di altre forme occidentali di canto sacro, che un certo tipo di musica New Age ha restituito alla musica vocale il posto d'onore che merita.

Il mantra più semplice e conosciuto consiste nella ripetizione della sillaba "om" (aum), un'unica nota sostenuta che inizia con le labbra aperte per emettere il suono "a", per poi trasformarsi lentamente in "o" e "u" e terminare con le labbra chiuse che mantengono il suono "mm".

Esercizio: Dopo un'inspirazione rilassata, il mantra può essere ripetuto finché si vuole, anche se di solito è sufficiente cantarlo una decina di volte per entrare in contatto con il centro del proprio essere. Tuttavia, se si desidera accedere a stati di coscienza ancor più profondi, può risultare necessario prolungare questa salmodia per una decina di minu-ti o più.

Si tratta forse dell'esercizio che ci fa sentire più profondamente il potere della musica, in quanto noi stessi, corpo ed anima, ne siamo direttamente i creatori. Mentre lo eseguiamo, possiamo renderci conto che siamo note meravigliose della sinfonia cosmica, e che tutta la nostra vita è musica, tanto più bella quanto più conforme alle leggi dell'armonia celeste.

E possiamo comprendere il nucleo dell'insegnamento di Hazrat Inayat Khan, che per servire meglio Dio abbandonò persino la sua attività di musicista. "Adesso", scrive questo maestro sufi, "invece degli strumenti accordo le anime, e invece delle note armonizzo gli esseri umani, mettendoli in armonia con se stessi e con gli altri".

 

 

Da: http://utenti.lycos.it/filarmonicabovisio/musica_e/new_age_musica_per_lanima.htm

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