in quiete
Il Sito di Gianfranco Bertagni

 

"La conoscenza di Dio non si pu ottenere cercandola; tuttavia solo coloro che la cercano la trovano"
(Bayazid al-Bistami)

"Chi non cerca addormentato, chi cerca un accattone"
(Yun Men)

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DEFINIZIONI DEL SUFISMO (TASAWWUF)

 

Le citazioni, fatte dagli stessi Sufi, sono tratte principalmente dal Tadhkiratu-l-Awliy di Farid 'Attar e dalla Rislah di Qusciayr, che nei riferimenti sono rispettivamente indicate con le abbreviazioni  T.A. e R.

 

MA'RUF AL-KARKHI (+ 2oo E.)
- Il tasawwuf afferrare le verit e rinunciare a ci che nelle mani degli uomini.
  (R., 149, I; T.A., 1, 272).

 

ABU  SULAYMAN AD-DARANI (+ 215 E.)
- Il tasawwuf questo: che le azioni (del sfi) non tengano conto del sf: esse sono note soltanto ad Allh; che egli sia sempre con Allh in un modo conosciuto soltanto da Allh. (T.A., I, 233).

 

BISHR AL-HAFI (+ 227 E.)
- Sfi colui che conserva un cuore puro nei confronti di Allh. (T.A., 1, 112).

 

DHUL-L-NUN (+ 245 E.)
- Gli fu chiesto del tasawwuf, ed egli rispose: Sono gente che hanno preferito Allh a qualsiasi altra cosa, perci Allh li ha preferiti a qualsiasi altra cosa. (R., 149, 20; T.A., 1, 133).

- Il sfi tale che, quando parla, il suo linguaggio l'essenza del suo stato, ci significa che quando parla non dice nulla senza essere egli stesso quel qualcosa; e quando tace il suo comportamento esprime il suo stato e traduce all'esterno il distacco di esso. (T.A. 126).

 

ABU TURAB AL-NAKSHABI (+ 245 E.)
- Il sfi non insozzato da nulla e tutto da lui purificato. (R., 149).

 

SARI AS-SAQATI (+ 257 E.)
- Il tasawwuf un nome che include tre concetti.
Il sfi colui in cui la luce della conoscenza divina non spegne la luce della piet;
colui che non manifesta all'esterno dottrine esoteriche in contraddizione con il significato letterale del Corano e con la Sunna;
e il potere di compiere miracoli non gli fa violate gli obblighi sacri imposti da Allh. (R., 12; T.A., ->82).

 

ABU HAFS AL-HADDAD (+ circa 265 E.)
- Il tasawwuf tutto intero disciplina. (T.A., 1, 33I)

 

SAHL B. ADuLLAH AT-TUSTARI
- Il sfi colui che si purgato da ogni lordura ed diventato un ricettacolo di meditazione, e in Prossimit di Allh escluso dal genere umano; ai suoi occhi l'oro e la terra sono di egual valore. (T. A., I, 264).

-Il tasawwuf : nutrirsi parcarnente, riposarsi in Allh e fuggire dagli uomini. (T.A., 264).

 

ABU  SA 'ID AL-KHARRAZ (+ 286 E.)
- Gli dornandarono cosa fosse il tasawwuf. Rispose: Il sfi reso puro dal suo Signore ed riempito di splendori, ed immerso nella quintessenza delle delizie grazie alla pratica dell' " incantazione" (dhikr) .

 

SUMMUN AL MUHlBB (+ 297 E.)
- Interrogato a proposito del tasawwuf, rispose: Consiste in ci: che non possederai nulla e nulla ti possieder . (R., 148).

 

'AMR BEN 'UTHMAN AL-MAKKI (+ 291 E.)
- Gli fu domandato cosa fosse il tasawwuf. Rispose: (Si applica) a qualcuno che sempre occupato di ci che pi adatto a lui in quel rnomento . (R., -148).

 

ABU-L HUSSAYN AN-NURI (+ 295 E.)
- E' un attributo del sfi esser sereno quando non ha nulla, e non esser egoista quando gli vien dato qualcosa. (R., -149).

- I sfi sono coloro che si sono liberati dalle sozzure dello stato umano e si sono purificati dalla macchia dell'ego e liberati dalle brame; perci sono in pace con Allh e sono situati nei primi ranghi della prossimit e nel grado pi elevato;
sfuggiti da tutto ci che non sia Lui, non sono n padroni n schiavi. (T.A.).

- Il sfi colui a cui nulla attaccato, e non si attacca a nulla. (T.A.).

- Il tasawwuf non un sistema costituito da regole o da scienze, ma comportamento: (ci equivale a dire che) se fosse una regola, potrebbe esser fatto proprio con lo sforzo accanito, e se fosse una scienza, potrebbe essere acquisito con l'istruzione; invece un comportamento (analogico). Formatevi sull'azione di Allh! Ma impossibile adeguarsi all'azione di Allh per mezzo di regole o di scienze. (T.A.).

-   li tasawwuf libert, generosit, assenza di autorepressione, e liberalit. (T.A.).

-   Il tasawwuf rinunciare a ogni acquisizione egoistica per conquistare la Verit. (T.A.).

-    Il tasawwuf odio per il mondo e desiderio del Signore. (T.A.).

 

GIUNAID AL-BAGHDADI   (+ 297 E.)
- E' questo (il tasawwuf): che la Verit (al-Haqq) - cio Allh - ti far morire a te stesso e ti far vivere in Lui. (R., 148).

 

- Il tasawwuf questo: essere con Allh senza attaccamenti per nulla che non sia Lui. (R., 149).

 

- Essi (i sfi) sono una (sola) famiglia: fra di loro non penetrano estranei.

 

- Il tasawwuf dhikr (incantazione) non concentrazione, e percezione spirituale (wagd) connessa all'audizione (del Corano, degli ahadith, di testi tradizionali), e pratica (dei riti) accompagnata dalla conformit (al Corano e alla Sunna). (R. 149).

 

- Il sfi come la terra, sulla quale si gettano ogni sorta di immondezze e che produce soltanto cose buone. (R. 149).

 

- In verit egli (il sfi) come la terra, calpestata dai pii e dai malvagi, e come le nubi, la cui ombra si estende su ogni cosa, e come la pioggia che bagna ogni cosa (senza distinzione). (R., 149).

 

- Il tasawwuf essere eletti per purezza. Chiunque sia scelto in tal modo (e reso puro) da tutto eccetto Allh, un sfi. (T.A.).

 

- Il sfi colui di cui il cuore, come quello di Abramo, ha trovato scampo dal mondo e adempie al comandamento di Allh; la sua rassegnazione la rassegnazione di Ismaele; la sua pena quella di Davide; la sua povert quella di Ges; il suo desiderio il desiderio di Mos nell'ora della sua intima relazione spirituale con Allh; e la sua sincerit quella di Muhammad - Allh benedica lui e la sua famiglia e conceda loro la Pace!  (T.A.).

 

- Il tasawwuf un attributo in cui l'uomo risiede. Gli domandarono: E' un attributo di Allh o delle creature? . Rispose: La sua essenza un attributo di Allh e la sua manifestazione un attributo degli umani . (T.A.).

 

- Gli domandarono dell'essenza del tasawwuf. Rispose: Accontentatevi di afferrare l'apparenza (l'aspetto esteriore) del tasawwuf e non chiedete della sua essenza sarebbe fargli indebita violenza . (T.A.).

 

- I sfi sono coloro la cui esistenza opera di Allh in un modo che nessuno conosce, tranne Lui. (T.A.).

 

- Il tasawwuf : purificare il proprio cuore dall'insorgere periodico delle debolezze innate, abbandonare le proprie caratteristiche naturali, estinguere gli attributi della natura umana, mantenersi lontani dalle tentazioni dei sensi, dimorare con gli attributi spirituali, innalzarsi per mezzo delle scienze divine, praticare ci che eternamente migliore, gratificare del proprio consiglio sincero tutta la gente, osservare fedelmente la Verit e seguire l'esempio del Profeta nell'osservanza della Legge. (T.A.).

 

MIMSCIAD AD-DINAWARI (+ 299 E.)
- Il tasawwuf purificazione del cuore, fare ci che piace ad Allh l'Altissimo e non avere volizioni proprie quand'anche si abbia commercio con gli uomini. (T.A.).

 

- Il tasawwuf mostrare le proprie ricchezze (esteriori), s da celare il proprio stato spirituale alla gente, e astenersi da tutto ci che inutile. (T.A.).

 

ABU BAKR AL-KATTANI (+ 322 E.)
-  Il tasawwuf buona disposizione: colui che ti supera in quanto a buona disposizione, ti ha superato in quanto a purezza di cuore. (R.,149).

 

- Il tasawwuf purezza e intuizione intellettuale. (T.A.).

- Il sfi colui che considera le proprie opere di devozione come una colpa di cui deve richiedere il perdono di Allh.(T.A.).

 

ABU  'ALI AL-RUDHBARI (+ 322 E.)
 - Il tasawwuf giungere alla porta dell'Amato (Allh) e mantenervisi, anche se si spinti ad abbandonarla. (R., 149).

 

-  Disse pure: E' la purezza della prossimit dopo la contaminazione dell'allontanamento . (R., I49).

 

-  Il sfi colui che si veste di lana con purezza di cuore, e fa gustate al proprio io il cibo dei maltrattamenti, e si getta il mondo dietro le spalle e procede sul sentiero di Mustaf, il Profeta Muhammad. (T.A.).

 

'ABDULLAH BEN MUHAMMAD AL-MURTA'ISC (+ 328 E.)
- Gli domandarono: Cos' il tasawwuf ? Rispose: E' sottigliezza e difficolt di cammino e occultamento . (Nafaba'tu-I-Uns, 2 3 o).

- Il sfi colui che diviene privo di tribolazioni e di doti individuali. (T.A.)

ABUL-HASAN AL-MUZAYYIN (+328 E.)                                                                                                      - Il tasawwuf lasciare che il proprio "s" sia ricondotto alla Verit. (R.149).

ABU 'ABDALLAH BEN KHAFIF (+ 331 .)                                                                                                     - Il tasawwuf pazienza sotto i colpi del destino, accettazione di ci che proviene dalla mano dell'Altissimo e proseguire nel proprio cammino per deserti e alture. (T.A.)

ABU BAKR AL--WASITI (+ dopo 320 E.)
- Il sfi colui che parla soltanto dopo aver riflettuto, e il cuore del quale stato illuminato dalla meditazione (T.A.).

 

ABU  BAKR ASC-SCIBLI (+ 334 E.)
- Il tasawwuf stare con Allh senza preoccupazione. (R., I49).

 

- Il sfi separato dall'umanit e unito ad Allh, in quanto Allh ha detto. E ti ho scelto per
me , per poi aggiungere: Ma tu non mi vedrai "'. (R., 149).

 

- Il tasawwuf un lampo accecante. (R., 149).

 

- I sfi sono i figli prediletti di Allh. (R., 149).

 

- E'  (il tasawwuf) essere protetti contro la visione del mondo fenomenico. (R., 149).

 

- Il tasawwuf consiste nel ristabilirsi nello stato di equilibrio di prima che si entrasse nell'esistenza. (T.A.).

 

- Il tasawwuf controllo delle proprie facolt e vigilanza sul proprio respiro. (T.A.).

 

- Il sfi veramente tale quando considera l'intero genere umano come la propria famiglia. (T.A.).

 

ABU SA'ID IBNU-L-'ARABI (+ 340 E.)
- Tutto il tasawwuf nell'abbandono di quel che superfluo. (Nafahtu-l-Uns, 248).

 

ABU-L-HASAN AL-BUSCIANGI (+ 347 E.)
- A coloro che domandavano cos'era il tasawwuf, rispondeva: Mancanza di speranza e incessante dedizione allo sforzo . (T.A.).

 

GIAFAR AL KHULDI (+ 348 E.)
- Il tasawwuf assoggettare la propria individualit e liberarsi dal proprio stato di umanit, e guardare verso Allh con interezza. (T.A.).

 

ABU 'AMR BEN AN-NAGID (+ 366 E.)
- Il tasawwuf essere pazienti sotto il comando e la proibizione. (T.A.).

 

ABU 'ABDALLAHA AR-RUDHBARI (+ 369 E.)
- Il tasawwuf rinuncia delle cerimonie, pratica dell'eleganza apparente e abbandono della vanagloria. (Nafahtu-I-Uns, 300).

 

ABU MUHAMMAD AR-RASIBI (+ 367 E.)
 - Il sfi non tale fino a che nessuna terra non lo sostenga pi e nessun cielo lo ricopra; non tale finch l'umanit non gli si opponga; e finch in ogni circostanza egli non faccia ricorso se non ad Allh. (Nafahtu-I-Uns, 304).

 

ABU-L-HASAN AL-HUSRI (+ 37i E.)
-  Il Califfo gli domand: Che cos' il tasawwuf? . Egli rispose: E' questo: il  sfi non dovr avere riposo o conforto in nulla al mondo che non sia Allh, e dovr rimettere tutto ci che lo riguarda a Colui che Signore e che gli assicura ci che ha Egli stesso predestinato. Che cosa resta dopo Allh se non l'errore? E quando avr trovato il Signore, non terr pi conto di nient'altro . (T.A.).

 

-  Il sfi colui che, essendo morto una volta per tutte alle contaminazioni dei mondo, non ritorna indietro, e avendo una volta per tutte rivolto la faccia ad Allh, non la distoglie pi; e le cose che passano non lo toccano in nessun modo. (T.A.).

 

-  Sfi colui la cui percezione spirituale (wagd) l'esistenza reale, e i cui attributi sono il suo velo; in altre parole, se un uomo conosce se stesso, conosce il proprio Signore. (T.A.).

 

-  Sfi colui del quale gli uomini non sanno vedere l'esistenza paragonandola alla loro propria. (T.A.).

 

- Il tasawwuf avere il cuore purificato dalle contaminazioni delle opposizioni. (T.A.).

 

ABU 'UTHMAN AL-MAGHRIBI (+ 373 E.)
- Il tasawwuf taglio dei legami e rigetto delle cose create, e unione con le realt divine (haqiq). (T.A.).

 

ABU-L-HASAN AL-KHURQANI (+ 425 E.)
- Il sfi non tale per il mantello rappezzato e per il tappeto di preghiera; egli non tale in virt di regole e di usanze; il vero sfi colui che non pi nulla. (Nafahtu-I-Uns, 337).

 

- Il sfi un giorno che non ha bisogno di sole, e una notte che non ha bisogno di luna o di stelle, e un non-essere che non ha bisogno di essere. (lbidem).

 

ABU  SA'ID BEN ABI-L-KHAIR (+ 44o E.)
- Domandarono a questo Sciaikh: Che cos' il tasawwuf? . Rispose. Abbandonare quel che hai nella testa, donare quel che hai nella mano e non ritrarti da quel che ti sopravviene .
(Nafahtu-I-Uns, 345). 

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A conclusione di questa serie di citazioni su Sufismo, vorrei riportare quello che dice lo Shaykh 'Abd al-Qdir al-Jln (+ 1166 ) uno dei pi grandi Sufi,  tratto dal capitolo 6 ( L'esoterismo islamico ed i Sfi) del suo bellissimo  libro che va al cuore,  che consiglio di leggere, : "Il segreto dei segreti"- Sirr al-asrr-  di 'Abd al-Qdir al-Jln  - Edizioni L'Ottava :
 
Il termine "Sufi" derivato dalla parola araba sfa , che significa "puro". La ragione per cui i Sfi sono chiamati in questo modo che il loro intimo stato purificato ed illuminato con la luce della Gnosi e dell'Unit divina (tawhid).

 

Un'altra ragione di questo appellativo il loro legame spirituale con quei Compagni del Profeta  chiamati "ahl as-suffa " che significa "gente della veranda", coloro che vivevano in assoluta povert in un'area della moschea di Medina dediti esclusivamente alla pratica ascetica. 

 

 

Lo Shaykh al-Qdir al -Jln, descrive poi in modo "magistrale" cos' il tasawwuf partendo dalle lettere delle stessa parola:

In arabo la parola "tasawwuf" (l'esoterismo islamico), composta da quattro consonanti :

T,  S,  W,  F, che significano:

La prima lettera T st per Tawba, ovvero "pentimento", che il primo passo sulla Via.

E' come se si trattasse di un doppio passo, uno esteriore ed uno interiore: l'esteriore consiste nel pentimento relativo alle parole , agli atti ed ai sentimenti, mantenendo la propria vita scevra di peccati e di atti illeciti, perseguendo l'obbedienza, rifuggendo rivolta ed opposizione  per cercare accordo ed armonia. Il passo interiore del pentimento un atto del cuore consistente nel purificarlo dai desideri per le cose di questo mondo  e nella sua completa dedizione al Divino.

 

Il secondo grado lo stato di gioia e purezza , saf ed simboleggiato dalla lettera S.

Anche in questo grado vi sono due passi da fare: il primo verso la purezza del cuore, il secondo verso il suo centro nascosto. La purezza del cuore (saf al-qalb) proviene da un cuore che si liberato dall'ansia provocata dal peso delle preoccupazioni mondane per il cibo, per il bere, per il dormire, per i vani discorsi. Il modo per liberare il cuore e purificarlo quello del ricordo (dhikr) di Allh.

 

La terza lettera W, st per la parola walya, che lo stato di santit degli amanti di Allh e dipende dalla purezza interiore. Allh menziona i Suoi amici (awliy) nel Sacro Corano:
"Invero sugli amici di Allh non vi timore n essi sono rattristati." , "Per costoro vi sono delle buone novelle in questo mondo e nell'altro." (Cor. 10 - 62,64).
L'effetto visibile di tale stato l'essere abbellito con i pi bei tratti del carattere , con le virt ed i buoni costumi; si tratta dell'elargizione di un dono divino. Il Profeta (s.a.s.) ha detto: "Caratterizzatevi con i tratti divini".

 

La quarta lettera  F, st per fan , l'estinzione dell'io, lo stato di annientamento in Allh , ovvero a tutto ci che non Allh. Quando gli attributi della natura umana si estinguono ed il falso io svanisce assieme alla molteplicit degli attributi e delle forme di questo mondo, allora non sussistono pi che gli Attributi dell'Unit (sift al-ahadiyya).
Questa la stazione dei Profeti e dei Santi, gli amici di Allh, situata nel dominio della Natura divina (lht).

Quando l'esistenza contingente unita all'esistenza eterna, non pu essere pi concepita come un'esistenza separata; quando tutti i legami terreni sono abbandonati e si in unione con Allh, con la Realt divina, si riceve una eterna purezza , non si pu pi essere biasimati e si diventa uno dei "compagni del giardino, dove dimorano per sempre" (Cor.VII, 42), "coloro che credono ed operano rettamente" (ibid.) .

Tuttavia "Noi (Allh) non poniamo alcun peso sull'anima che essa non possa sopportare " (ibid).

L'uomo deve soltanto possedere una instancabile pazienza . "Ed Allh con coloro che con pazienza perseverano" (Cor. VIII,66).

 

 

Da: http://groups.msn.com/ILTERZOOCCHIO/sufismo.msnw

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