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Il Sito di Gianfranco Bertagni

"La conoscenza di Dio non si può ottenere cercandola; tuttavia solo coloro che la cercano la trovano"
(Bayazid al-Bistami)

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LA MIA GUIDA SUPEREVA

 

 

Lamberto Breccia
 

Un approccio ispirato da Jean Klein 



L'Ascolto: L'energia del corpo 

Questo approccio è basato sulla Tradizionale arte dell'ascolto. Noi non conosciamo il nostro corpo reale. A causa di tutte le tensioni accumulate e viventi nella nostra testa, in un mondo di concetti e idee, anche il corpo è diventato un'idea, piuttosto che qualche cosa che vive, o qualche cosa che sente. 

La sua energia sotterranea è paralizzata nelle tensioni neuro muscolari. 

Solo in una ascolto senza anticipazioni o scelta può iniziare a manifestarsi quest'energia originale. 

In questo ascoltare, lasciando emergere le sensazioni del corpo, non siamo più complici delle reazioni. Inizialmente sentiremo questa energia in particolari zone del corpo, in seguito arriveremo a percepire il corpo come una massa energetica unica, in una sensazione globale. 

Sentire questa energia è il fattore di reale salute del corpo. 

Al posto del vecchio schema di pesantezza, resistenza, densità, scopriamo un corpo che " sembra luce", trasparente espanso nello spazio, ci sentiamo senza centro, senza confini, Uno con lo spazio. 

Questa esperienza di apertura, di espansione, ci libera dal nostro mondo ego - centrico, e ci lascia aperti a dimensioni più profonde. Diversamente il corpo è per la maggior parte un meccanismo di difesa dell'ego. Se noi approcciamo le "posture" senza prima liberare l'energia del corpo, rinforziamo soltanto i vecchi schemi; la nostra pratica è senza significato. 

Le Posture
 
Quando facciamo un asana yoga, dovremo vivere momento per momento nella sensazione, essere uno con il sentire, senza intenzione o meta che può venire solamente dalla mente, dall'ego. 

La postura permette una distensione organica, non comprende il dominio del corpo e la violenza, come troppo spesso accade. 

I muscoli, l'intera struttura lavorano in un modo totalmente differente. C'è un integrazione totale. Non c'è ripetizione. 

Ogni volta che facciamo la posizione è nuova, è ora. 

Spesso faremo le posture solamente "energetiche", senza muovere il nostro corpo fisico. Questo ci aiuta a liberare noi stessi dagli schemi fissi e dai legami. 

Ogni posizione stimola particolari zone del corpo ma l'effetto reale, la riorchestrazione dell'energia, accade dopo la postura, nella nostra immobilità, tranquillità, nel silenzio. 

La Meditazione 

Quando la posizione è realmente compresa diventa meditazione. 

Qui non viene più enfatizzato l'oggetto corpo ma la nostra consapevolezza, Presenza. 

C'è un dato "momento" in cui la Asana è completamente integrata nella nostra consapevolezza e viene riassorbita nel silenzio. 

In questa meditazione non c'è uno che medita e niente su cui meditare. 

Non c'è concentrazione ma Consapevolezza senza scelta. 

La Respirazione 

Così come modo il nostro corpo è diventato limitato, così anche il nostro respiro a causa di paure, di tensioni, è profondamente reattivo, bloccato. La tendenza è quasi sempre quella di "catturare" l'inspirazione e di "spingere" fuori l'inspirazione, operando una continua manipolazione di tipo psichico sul respiro. 

Invece in questo tipo di pratica impariamo ad ascoltarlo, a sentirlo in differenti parti del corpo e in una sensazione globale. 

Diamo l'opportunità al respiro di diventare spontaneo come nella nostra infanzia. 

Il respiro, il prana lo usiamo in alcune tecniche Yoga per calmare la mente, stimolare e dirigere l'energia del corpo, e ad un livello più "spirituale", più profondo, enfatizzando lo spazio tra due respiri, il "fondo di tutti i respiri", si arriva a percepire la nostra reale natura. 

Liberare i sensi 

Un importante aspetto dell'insegnamento è il profondo rilassamento dei sensi: pelle, bocca, narici, orecchie, occhi, cervello. Inconsciamente i sensi sono abituati ad afferrare, catturare, ciò significa che sono contratti e tesi. 

Attraverso l'uso della visualizzazione e dell'ascolto, permettiamo alla sensazione di schiudersi, di giungere ad un'apertura e al rilassamento. 

Gli oggetti sono liberi dalla presa sensoriale, impariamo a vivere sempre più con la pura percezione, senza l'interferenza mentale. 

Quando i sensi sono realmente liberi, tutto il corpo partecipa alla visione, all'ascolto…. ecc 


Trasportare l'insegnamento 

E' importante che il vantaggio compreso attraverso la pratica venga trasportato a tutti gli altri aspetti della vita. 

Quando non siamo più identificati con nessuna immagine, con nessun oggetto noi non siamo più limitati psicologicamente a una situazione, noi viviamo nella nostra integrità, agiamo dalla nostra integrità. Solo allora siamo veramente funzionali. 

Quando manteniamo l'energia del corpo, ci sentiamo aperti e espansi; paura e tensione non hanno opportunità di prenderci "Solo nella nostra assenza noi siamo sinceramente presenti. 
 
Lamberto Breccia su gentile conc. di www.esonet.org

 

Da: http://www.swissact.com/esoteris/kashmir.htm

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"Chi non cerca è addormentato, chi cerca è un accattone" (Yun Men)