Il formicaio (Vammika Sutta) - MN23

  in quiete
Il Sito di Gianfranco Bertagni

 

"La conoscenza di Dio non si pu˛ ottenere cercandola; tuttavia solo coloro che la cercano la trovano"
(Bayazid al-Bistami)

"Chi non cerca Ŕ addormentato, chi cerca Ŕ un accattone"
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Majjhima Nikaya 23

Vammika Sutta

Il formicaio

 

 

Riscrittura a partire dall'italiano di De Lorenzo, da Pier Antonio Morniroli.
Per distribuzione gratuita esclusivamente.

 

 


Questo ho sentito.

 

Una volta il Sublime soggiornava presso SÔvatthţ, nella Selva del Vincitore, nel giardino di AnÔthapindiko. Nello stesso tempo l'onorevole KumÔrakassapo dimorava nella Selva Scura. Quando fu sceso il crepuscolo, una certa divinitÓ illumin˛ l'intera Selva Scura col suo splendore, si avvicin˛ all'onorevole KumÔrakassapo, si sedette in disparte e gli disse: "Monaco, questo formicaio fuma di notte e fiammeggia di giorno. Il brÔhmano disse: 'Scava, Savio, con arma tagliente'. Il Savio scav˛ etrov˛ un cuneo. Il brÔhmano disse: 'Via il cuneo, continua a scavare Savio.

Il Savio scav˛ e trov˛ una bolla, ma il brÔhmano lo incit˛ a gettarla e a continuare a scavare. La cosa si ripetÚ quando il Savio trov˛ uno dopo l'altro: un bidente, un graticcio, una testuggine, una scure, un pezzo di carne, un naja. A questo punto il brÔhmano disse: 'Ferma, non toccare il naja, rendigli onore!'." La divinitÓ allora disse all'onorevole monaco: "Ripeti questo enigma al Sublime, ascoltane la spiegazione e conservala. Non vedo alcuno al mondo, nÚ dŔi, nÚ spiriti cattivi o buoni, nÚ asceti o brÔhmani, nÚ uomini che possa chiarirlo se non il Compiuto, o un suo dottodiscepolo." Detto questo, la divinitÓ sparý.

Trascorsa la notte, l'onorevole KumÔrakassapo si rec˛ dal Sublime, lo salut˛ riverentemente, si sedette accanto, gli raccont˛ l'accaduto e gli riferý l'elogio della divinitÓ, gli disse l'enigma, e gli chiese: "Cos'Ŕ il formicaio, chi Ŕ il brÔhmano, chi il Savio, cos'Ŕ l'arma tagliente, cosa sono tutte le altre cose?"

E il Sublime: "Formicaio Ŕ il corpo formato dalle quattro materie principali, generato dai genitori, sviluppato col nutrimento, soggetto al trapasso, al disfacimento, alla consumazione, alla dissoluzione, alla distruzione. Il fumare di notte Ŕ ci˛ che il corpo riflette e pondera, mentre il fiammeggiare di giorno Ŕ ci˛ che esso opera in azioni, parole e pensieri. Il brÔhmano sarei io, il Compiuto, il Santo, perfetto Svegliato. Il Savio designa il monaco che lotta; l'arma tagliente Ŕ la santa sapienza. Lo scavare indica la costante perseveranza; il cuneo l'ignoranza. La bolla indica l'ira e la disperazione. Il bidente rappresenta il dubbio e il graticcio designa i cinque impedimenti: l'impedimento del desiderio, dell'avversione, dell'accidia, della superbia, dell'esistenza.. La testuggine indica i cinque elementi dell'attaccamento alla vita: attaccamento alle forme, alle sensazioni, alle percezioni, alle distinzioni, alla coscienza. La scure indica le cinque facoltÓ di bramare: delle forme penetranti tramite la vista; dei suoni penetranti tramite l'udito; degli odori penetranti tramite l'olfatto; dei sapori penetranti tramite il gusto; dei contatti penetranti tramite il tatto nella coscienza. Il pezzo di carne indica il piacere della soddisfazione. Il naja indica il monaco che ha estinta la mania. Questo Ŕ il senso: la santa sapienza Ŕ conquistata tramite la costante perseveranza. Superando l'ignoranza, l'ira e la disperazione, il dubbio, i cinque impedimenti, i cinque attaccamenti alla vita, le cinque facoltÓ del bramare, il piacere della soddisfazione, si giunge all'estinzione della mania. Onore al monaco che lottando ha compiuto l'opera!"

Cosý parl˛ il Sublime. Contento si rallegr˛ l'onorevole KumÔrakassapo della sua parola.

 

Da: http://membres.lycos.fr/zenmontpellier/majjhimait.html 

 

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